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L’arte gentile e l’armonia splendida dell’Ensemble MICROLOGUS

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Concerto L’arte gentile e l’armonia splendida La musica rinascimentale in Italia all’epoca di Luca Signorelli e del Perugino, a cura dell’Ensemble MICROLOGUS, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona e dal Festival Terras sem Sombra.

Sabato, 9 dicembre 2023, ore 21.30
Igreja da Misericórdia, Rua Teófilo Braga, 71 – Montemor-o-Novo
INGRESSO LIBERO

Ensemble Micrologus
Patrizia Bovi – canto, arpa, tromba dritta
Gabriele Russo – viola da braccio, lira da braccio, ribeca, tromba dritta
Goffredo Degli Esposti – flauti diritti, fiffaro, zufolo & tamburo, cornamusa
Enea Sorini – canto, dolcimelo, percussioni
Katerina Ghannudi – canto, arpa
Crawford Young – liuto

Musiche di Marbrianus De Orto, Araldi Peroscini, Jean Japart, Guillaume Dufay, Alexander Agricola, Giovanni Ambrosio, Firminus Caron, Bartolomeo Tromboncino, Guglielmo Ebreo da Pesaro e Anonimi.

Dai manoscritti Banco Rari 229 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale), Montecassino MS 871 (Biblioteca dell’Abbazia), Perugia MS 1013 (Biblioteca Comunale Augusta), Perugia MS 431 (Biblioteca Comunale Augusta) e altri.

Celebrando il Cinquecentenario della morte, il fatidico anno 1523, di due grandi Maestri della Pittura Rinascimentale, Luca Signorelli e Pietro Vannucci detto Il Perugino, Micrologus presenta un ricco e straordinario programma di musica sacra e profana dell’epoca.
Ispirato all’Assunzione della Vergine Maria del Perugino (Duomo di Napoli) e al Giudizio Universale del Signorelli (Duomo di Orvieto), capolavori che mostrano una miriade di angeli musicisti che suonano gli strumenti tipici dell’epoca (archi, fiati e percussioni), questo programma illustra le differenti musiche sviluppatesi in seguito alla diffusione della cultura umanistica propria dell’Italia del Quattrocento. Musiche che sono state conservate in preziosi manoscritti, che vanno dal 1480 al 1520 circa, redatti per le ricche e illuminate Signorie e Corti dell’epoca; i luoghi della loro provenienza ci tracciano, in qualche modo, il percorso di questi suoni: Firenze, Perugia e Montecassino, potente abbazia, quest’ultima, che ha salvato parte di quello che passava tra il Centro-Nord Italia e il Regno di Napoli (Aragonese prima e Castigliano poi). In questi manoscritti vi troviamo canzoni, ballate, strambotti, barzellette, chansons, rondeaux, canti carnascialeschi, laudi spirituali, bassedanze e balli, contrappunti su tenori, insomma una varietà di colori musicali di opere a più voci, 3 o 4, dei vari compositori contemporanei, che anticipano quella che sarà poi, attraverso l’uso delle edizioni a stampa, la diffusione della complessa tecnica della polifonia e del contrappunto Rinascimentale.
In questa epoca, i capolavori visivi seguono molti principi condivisi con la composizione musicale dello stesso periodo: prospettiva [nell’arte musicale è proporzione ritmica], colore [la consonanza], gesto e atteggiamento fisico [l’uso della melodia e le modalità per trasmettere emozioni], e un focus sui dettagli effusivi [gli ornamenti melodici]. Anche le caratteristiche timbriche degli strumenti angelici raffigurati sono fondamentali a determinare la raffinatezza dell’epoca: l’arpa con gli arpioni, il liuto e la viola da braccio (il trio perfetto del Quattrocento), insieme con la piccola ribeca ad arco, il dolcimelo (la dolce melodia del salterio a percussione), i flauti diritti, che in questa epoca trovano grande apprezzamento ovunque, e il delicato tamburello. E, infine, gli strumenti solistici, ovvero, la lira da braccio, un nuovo strumento creato per accompagnare la poesia cantata, e lo zufolo & tamburo, per tutto quello che riguarda la danza di corte. Non potevano mancare gli strumenti più forti, quelli della musica alta (di volume), qui riassunti nella cornamusa e nella coppia di percussioni chiamate naccheroni.

Il programma L’ARTE GENTILE E L’ARMONIA SPLENDIDA, mentre contrasta e combina sentimenti musicali di devozione spirituale, amor cortese e sensualità terrena, cerca di riflettere l’ampia tavolozza di emozioni mostrate negli imponenti affreschi dei celebri maestri vissuti in un momento storico considerato l’apice della raffinata cultura italiana.

L’ensemble italiano MICROLOGUS ha aperto la strada, tra i numerosi gruppi di musica antica in Italia, alla scoperta della musica medievale. Oggi, dopo ben 35 anni di attività, continua a trovare nuovi percorsi di interpretazione e nuovi stili di esibizione, attraendo un numero crescente di ascoltatori e appassionati, con concerti in Europa, Americhe e Giappone.

Fondato nel 1984 dai musicisti umbri Patrizia Bovi, Goffredo Degli Esposti e Gabriele Russo, insieme con Adolfo Broegg (1961-2006), ha creato oltre 60 diversi spettacoli (alcuni in forma teatrale con scene e costumi), e registrato 28 CD, inclusi due premiati con il “Diapason d’Or de l’Année” (nel 1996 “Landini e la musica fiorentina” e, nel 1999, “Alla napolitana”), un altro con il “The Best of 2000 Award” dalla rivista Goldberg e un “Biggest Surprise” dal Boston Globe nel 2009, nella lista Top Classical Albums dell’anno.
È regolarmente invitato in molti dei più importanti festival e luoghi d’ Europa (Urbino, Montpellier, Vienna Konzerthaus, Cité de la Musique a Parigi, Southbank Centre di Londra, York Early MusicFestival, Festival des Flandres, Krakow e Jeroslaw in Polonia) per non parlare del mondo (Giappone, Messico, Canada, Stati Uniti).
Il lavoro del Micrologus, strettamente basato su accurate ricerche del contesto storico della musica che esegue, incluso il lavoro sulle tradizioni orali, gli dà una meritata reputazione come primo nella performance storicamente documentata. Tuttavia, la chiave del suo successo con il pubblico è il suo stile musicale eccezionalmente vivace e, soprattutto, accessibile, mescolando vari colori strumentali con la polifonia vocale. Collabora con il teatro, il cinema, registrando, tra l’altro, la colonna sonora del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, e con altri importanti artisti di musica contemporanea, tra cui i Fratelli Mancuso, Giovanna Marini, il Banco del Mutuo Soccorso, Vinicio Capossela. Nel periodo 2007-2008, ha fatto un lungo tour con lo spettacolo di danza contemporanea Myth, creato dal coreografo belga Sidi Larbi Cherkaoui, portando la sua creatività sulla musica medievale ad un pubblico ancora più vasto di prima.
In occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, Micrologus è stato protagonista di una tournée in Italia e all’estero con “Dante e la Musica”, un progetto dedicato alle musiche del tempo di Dante. Da dicembre 2009 è attivo con Seminari e Corsi Internazionali presso il Centro Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg”, a Spello (Pg) (www.centrostudiadolfobroegg.it).
Numerose sono le registrazioni per RAI 1, RAI 2, Radio 3, Radio France Culture, Radio France-Musique, ORF Vienna, WDR Colonia, Radio Clara Belgio, Televisione Slovena, Radio Suisse, Asahi Television di Osaka.

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura, Festival Terras sem Sombra