La Notte della Letteratura Europea è un evento annuale organizzato dalla rete EUNIC Portugal con 10 sessioni di letture messe in scena da attori ed attrici portoghesi, della durata di 10-15 minuti, che si ripetono ogni mezz’ora, con ingresso gratuito, in diversi spazi della zona dell’Avenida da Liberdade, a Lisbona, con inizio alle 19.00 e con l’ultima lettura alle 23.30.
L’Italia partecipa con il romanzo “Dove non mi hai portata” (2020) di Maria Grazia Calandrone, tradotto in portoghese da Sofia Ribeiro e pubblicato dalla casa editrice Alfaguara / Penguin Random House con il titolo “Escrito com sangue na água”.
L’autrice Maria Grazia Calandrone prenderà parte alla serata con letture in italiano di alcuni brani scelti del romanzo, mentre l’attrice Rita Brütt interpreterà gli stessi in portoghese, nello store Eleventy Milano di Lisbona (Av. da Liberdade, 266 R/C – Lisboa).
Maria Grazia Calandrone, poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, insegnante, autrice e conduttrice di programmi culturali per RaiRadio3, regista per «Corriere TV» di videoreportage sull’accoglienza ai migranti e Sarajevo, dal 2012 presta servizio volontario in scuole, carceri, DSM e altre istituzioni pubbliche e private.
Ha iniziato con la scrittura in versi esordendo nel 1994 con Illustrazioni, Premio Montale per l’inedito, e la sua ultima raccolta è Giardino della gioia (Mondadori, 2019 e 2020 – premi Lerici Pea e Metauro).
Solo in seguito si è dedicata alla prosa: Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021, dozzina Premio Strega, terna premio Strega Giovani, finalista premi Bergamo e Comisso, premio speciale I fiori blu 2021) e poi, per Einaudi, Dove non mi hai portata (Einaudi Supercoralli 2022, finalista Premio Strega, vincitore Premi Sila, Vittorini e Pozzale, Premi giuria popolare Clara Sereni e Asti d’Appello), Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi Supercoralli 2024, Premio Scrivere per Amore, finalista Premio Fiuggi Storia), Dimmi che sei stata felice (Einaudi Supercoralli 2025). Numerosissimi i riconoscimenti ricevuti: è stata, tra l’altro, due volte finalista allo Strega, nella dozzina del 2021 e nella cinquina del 2023. Cospicua la sua opera critica, tra cui la biografia poetica di Alda Merini, Una creatura fatta per la gioia (Solferino, 2021). La sua opera è tradotta in oltre 25 paesi. (www.mariagraziacalandrone.it)
Dove non mi hai portata – 1965. Un uomo e una donna, dopo aver abbandonato nel parco di Villa Borghese la figlia di otto mesi, compiono un gesto estremo. 2021. Quella bambina abbandonata era Maria Grazia Calandrone. Decisa a scoprire la verità, torna nei luoghi in cui sua madre ha vissuto, sofferto, lavorato e amato. E indagando sul passato illumina di una luce nuova la sua vita.
Dove non mi hai portata è un libro intimo eppure pubblico, profondamente emozionante e insieme lucidissimo. Attraversando lo specchio del tempo, racconta una scheggia di storia d’Italia e le vite interrotte delle donne. Ma è anche un’indagine sentimentale che non lascia scampo a nessuno, neppure a chi legge.
Quando Lucia e Giuseppe arrivano a Roma è l’estate del 1965. Hanno con sé la figlia di otto mesi, sono innamorati, ma non riescono a liberarsi dall’inquietudine che prova chi è braccato. Perché Lucia è fuggita da un marito violento che era stata costretta a sposare e che la umiliava ogni giorno, e ha tentato di costruirsi una nuova vita proprio insieme a Giuseppe. Per la legge dell’epoca, però, la donna si è macchiata di gravi reati: relazione adulterina e abbandono del tetto coniugale.
Prima di scivolare nelle acque del Tevere in circostanze misteriose, la coppia lascia la bambina su un prato di Villa Borghese, confidando nel fatto che qualcuno si prenderà cura di lei. Più di cinquant’anni dopo quella bambina, a sua volta diventata madre, si mette in viaggio per ricostruire quello che è davvero successo ai suoi genitori.
Come una detective, l’autrice ricostruisce la sequenza dei movimenti di Lucia e Giuseppe, enumera gli oggetti abbandonati dietro di loro, s’informa sul tempo che impiega un corpo per morire in acqua e sul funzionamento delle poste nel 1965, per capire quando e dove i suoi genitori abbiano spedito la lettera a «l’Unità» in cui spiegavano con poche parole il loro gesto.
Indagando la storia dei genitori grazie agli articoli di cronaca dell’epoca, Calandrone fa emergere il ritratto di un’Italia stanca di guerra ma non di regole coercitive. Un Paese che ha spinto una donna forte e vitale a sentirsi smarrita e senza vie di fuga. Fino a pagare con la vita la sua scelta d’amore.
Rita Brütt ha studiato presso no IFICT, Instituto de Formação, Investigação e Criação Teatral, presso l’Act, Escola de Actores, presso la Escola Superior de Teatro e Cinema di Lisbona, ed è stata alunna alla École des Maîtres nel 2012. Ha concluso il master in Arti Sceniche presso la Facoltà di Scienze Sociali e Humane dell’Università Nova di Lisbona.
Ha lavorato in teatro, sia in Portogallo con Tiago Rodrigues, Nuno M Cardoso, Jorge Silva Melo, Pedro Penim, Luís Moreira, António Pires e altri, che in Italia con Rafael Spregelburd. In televisione ha debuttato con “Conta-me Como Foi” e, successivamente, ha lavorato per la RTP e la TVI. Nel cinema ha lavorato con Paolo Marinou Blanco, João Constâncio, Paulo Filipe Monteiro, ed altri.
Ha realizzato la sua prima creazione con Keli Freitas, Katrin Kaasa e Vanda Cerejo nel 2019. Nel 2023 ha debuttato nell’opera “Beatriz” di Luís Soldado al Festival di Musica Erudita di Espírito Santo in Brasile ed è stata Alice, nella Trilogia di Alice di Tom Murphy, per la regia di Nuno Carinhas. Nel 2026, è in teatro con gli Artistas Unidos con “Nesta Hora Primeira: De Novo”, di Jacinto Lucas Pires.
Eleventy Milano si afferma come punto di riferimento del lusso discreto, dove il rigore del tailoring italiano incontra materiali pregiati e un’estetica contemporanea. A Lisbona, nell’emblematico edificio del Diário de Notícias, il marchio interpreta uno stile di vita sofisticato e discreto, unendo moda, cultura ed esperienza. Lo spazio, icona dell’architettura portoghese, progettato da Pardal Monteiro e decorato con tre affreschi originali di Almada Negreiros (1939), è suddiviso in due aree distinte: boutique e café-bar.
La NOTTE DELLA LETTERATURA EUROPEA è organizzata dagli Istituti culturali e dalle Ambasciate che fanno parte della rete EUNIC Portugal, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura, il Camões – Instituto da Cooperação e da Língua, le Ambasciate di Austria, Belgio, Estonia, Grecia, Lussemburgo, Polonia, Ungheria, il British Council, l’Instituto Cervantes, l’Instituto Culturale Romeno, l’Institut Français du Portugal / l’Alliance Française e l’Istituto Ibero-Americano della Finlandia.