6º incontro dei “Dialoghi di Hipácia. Scienze e ricerca a confronto” «La tecnologia del colore nella azulejaria pre-industriale portoghese», a cura di Umberto Veronesi (Vicarte – Vidro e Cerâmica para as Artes), in collaborazione con Hipácia, Associazione dei ricercatori italiani in Portogallo.
| Mercoledì, 11 novembre 2026, ore 18.30
Istituto Italiano di Cultura di Lisbona Posti limitati. Prenotazione obbligatoria alla mail: iiclisbona.reservas@esteri.it |
Il patrimonio artistico degli azulejos rappresenta il contributo più originale del Portogallo alla storia dell’arte europea. Una tradizione distintamente portoghese emerge nel sedicesimo secolo a Lisbona, per poi estendersi a tutto il paese e sviluppare, nei decenni, linguaggi figurativi e cromatici diversi. Ma, nonostante l’importanza di questa iconica forma d’arte, sappiamo ancora poco sulla tecnologia del colore nell’azulejaria pre-industriale in Portogallo (secoli XVI-XIX). A differenza di tradizioni simili e coeve, come la maiolica in Italia o la ceramica di Delft, non esistono ricettari per la produzione di pigmenti, né testi che ci informino su come questi venissero usati sugli azulejos.
Per rispondere a queste domande, il progetto “ChromAz: the chromatic journey of the Portuguese azulejo” ha adottato un approccio interdisciplinare. Da una parte, l’analisi chimica di una serie di azulejos ha permesso di individuare i pigmenti usati per decorare le piastrelle, gettando luce su come questi venissero prodotti e se le ricette seguissero la conoscenza artigianale del tempo. Dall’altra, la riproduzione sperimentale di pigmenti, seguendo ricette coeve non portoghesi, ha offerto preziose informazioni sugli aspetti pratici della produzione di azulejos, fornendo una chiave di interpretazione ai risultati scientifici.
Come si ottenevano, nell’antichità, cose che oggi diamo per scontate? Come si estraeva un metallo dal minerale che lo contiene? Come si realizzava una finestra colorata? Quali strumenti e che conoscenza tecnico-scientifica erano necessari per produrre un’opera d’arte?
Sono un archeologo specializzato in scienze del patrimonio e la mia ricerca esplora il “come si fa” delle società umane del passato, dalla preistoria all’età industriale. Nel tempo mi sono specializzato nell’analisi chimica di materiali archeologici legati ad attività produttive come la metallurgia e la produzione di vetro, ceramica e pigmenti, sviluppando un interesse verso la storia della scienza e della tecnica. Al momento sono ricercatore presso l’unità di ricerca VICARTE – Vidro e Cerâmica para as Artes, parte del dipartimento di conservazione e restauro della NOVA FCT. (Umberto Veronesi)