“Grande Guerra: conflitti di memorie”, incontro con lo scrittore Paolo Malaguti, in dialogo con Giovanni Ricciardi.
| Lunedì, 2 marzo 2026, ore 18.30
Istituto Italiano di Cultura di Lisbona Posti limitati. Prenotazione obbligatoria alla mail: iiclisbona.reservas@esteri.it |
Partendo dai suoi romanzi ambientati durante la Grande Guerra, “Prima dell’alba”, “Sul Grappa dopo la vittoria” e “Il Moro della cima”, Paolo Malaguti indaga su una memoria nazionale ancora frastagliata e divisa a più di un secolo dalla “vittoria” del 1918. Attraverso il confronto tra i segni “del potere” (sacrari, monumenti, lapidi commemorative) e le “piccole storie” dei reduci e dei sopravvissuti, Paolo Malaguti, in dialogo con Giovanni Ricciardi, cercherà di dimostrare che la Storia è prima di tutto una narrazione di comunità, e, come tale, è frutto di scelte, nelle quali è anche possibile non riconoscersi.
Paolo Malaguti (Monselice 1978) insegna lettere nei licei e scrive dal 2009.
Dirige la scuola di scrittura creativa Alba Pratalia dal 2021, dal 2022 codirige il festival Stati generali della Letteratura in Veneto a Bassano del Grappa. Collabora con quotidiani e riviste, tra cui “Vita e Pensiero”, “L’Osservatore Romano”, “Il Messaggero di Sant’Antonio”.
Ha pubblicato romanzi e saggi con diverse editrici, Santi Quaranta, Neri Pozza, Solferino, Marsilio, Libreria Editrice Vaticana. Attualmente scrive per l’editrice Einaudi.
Nel suo percorso di scrittura ha avuto diversi riconoscimenti, tra i quali: dozzina finalista del Premio Strega nel 2016 con “La reliquia di Costantinopoli”; premio Città di Como con “L’ultimo carnevale”; cinquina finalista del Premio Campiello 2021 con “Se l’acqua ride”; il premio Mario Rigoni Stern 2022 con il romanzo “Il Moro della cima”; i premi Acqui Storia e Alessandro Manzoni per il romanzo storico 2023 con “Piero fa la Merica”; i premi Alassio CentoLibri per l’Europa e Viadana 2025 con “Fumana”.
Il suo ultimo libro, edito da Einaudi nel 2026, è “Sentieri partigiani”.