﻿{"id":248,"date":"2023-10-25T16:26:34","date_gmt":"2023-10-25T15:26:34","guid":{"rendered":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/?page_id=248"},"modified":"2024-04-16T14:41:49","modified_gmt":"2024-04-16T13:41:49","slug":"architettura-e-musica-nelleta-moderna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/storia-delle-relazioni-italia-portogallo\/architettura-e-musica-nelleta-moderna\/","title":{"rendered":"Architettura e musica nell&#8217;Et\u00e0 Moderna"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>La significativa presenza in Portogallo di banchieri e agenti commerciali contribu\u00ec ad offrire nuovi stimoli anche sotto il profilo artistico-culturale: la comunit\u00e0 italiana commission\u00f2 palazzi in stile rinascimentale, finanzi\u00f2 pittori, scultori e musicisti, edific\u00f2 ricche chiese, come Nostra Signora di Loreto, da sempre \u201cChiesa degli Italiani\u201d nonostante l\u2019assenza di una compagine politica italiana fino al 1861. Situata nella centralissima Chiado, da pi\u00f9 di 500 anni costituisce un nucleo di aggregazione sociale per la numerosa comunit\u00e0 residente a Lisbona, costantemente in crescita e che ha superato nell\u2019intero Paese le 30.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma la committenza non fu meramente italiana: Filippo I confer\u00ec al bolognese <strong>Filippo Terzi<\/strong> competenze e poteri di cui nessun altro architetto aveva mai goduto prima, in qualit\u00e0 di sovrintendente generale dell&#8217;intero patrimonio immobiliare di propriet\u00e0 della Corona. Il suo nome \u00e8 legato allo straordinario Claustro de D. Jo\u00e3o III del Convento de Cristo di Tomar o alla Chiesa di S\u00e3o Vicente de Fora a Lisbona, ma soprattutto ad imponenti opere di fortificazione: la sua chiamata rispondeva alle esigenze della corsa europea all\u2019adattamento delle strutture difensive alle innovazioni tattiche introdotte dalla polvere da sparo.<\/p>\n<p>Questo storico dialogo tra i linguaggi architettonici dei nostri due paesi trova a Coimbra eccezionale affermazione. La presenza del convento dell\u2019Ordine dei Frati Minori attesta una matrice italiana, in quanto nella scelta dello stile e degli spazi si proiettano gli ideali di povert\u00e0 francescani nel paesaggio architettonico portoghese. Ma \u00e8 la straordinaria <em>Porta Especiosa<\/em> della S\u00e9 Velha ad attirare da secoli gli sguardi affascinati dei visitatori che affrontano la salita \u201cQuebra-Costas\u201d. <strong>Andrea Sansovino<\/strong> aveva 22 anni quando venne scelto da Lorenzo de&#8217; Medici per venire incontro alla richiesta di Jo\u00e3o II, che con Il Magnifico intratteneva una corrispondenza epistolare. E la sua rubrica poteva annoverare contatti del calibro di Leonardo da Vinci e Poliziano, che si offr\u00ec di celebrare in latino le audaci imprese dei navigatori lusitani. Il genio rinascimentale esercit\u00f2 il suo fascino anche sul vescovo <strong>D. Miguel da Silva<\/strong>, amico di Raffaello e di Baldassarre Castiglione, che proprio a lui avrebbe dedicato la sua opera pi\u00f9 famosa,<em> Il Cortegiano<\/em>; al suo servizio lavor\u00f2 <strong>Francesco da Cremona<\/strong>, che in Portogallo esport\u00f2 un ideale di intelligenza pratica al servizio dell\u2019ideale estetico del Rinascimento.<\/p>\n<p>Impronte profonde nel panorama architettonico portoghese furono impresse anche da <strong>Niccol\u00f2 Nasoni<\/strong>, autore dell\u2019Igreja e della Torre dos Cl\u00e9rigos, del Palazzo Episcopal e del Palazzo do Freixo a Porto, ma anche dello straordinario Santu\u00e1rio de Nossa Senhora dos Rem\u00e9dios a Lamego.<\/p>\n<p>Meno duraturo, ma comunque significativo, il lavoro di<strong> Filippo Juvarra<\/strong>, ricevuto con tutti gli onori da Jo\u00e3o V, per il quale lavor\u00f2 anche alla realizzazione del Palazzo Reale di Pa\u00e7o da Ribeira, scomparso nel terremoto del 1755, e al Palazzo di Mafra.<\/p>\n<p>Anche il bolognese <strong>Giuseppe Antonio Landi<\/strong>, conosciuto in Portogallo e Brasile come Ant\u00f4nio Jos\u00e9 Landi, lavor\u00f2 per Jo\u00e3o V e, nei due anni in cui si trattenne, diresse i lavori del Semin\u00e1rio de Coimbra, per quanto i nomi legati a questo edificio siano quelli di <strong>Giovani<\/strong> <strong>Tamossi<\/strong> e <strong>Giacomo Azzollini<\/strong>. In realt\u00e0, come D. Manuel con Vespucci due secoli e mezzo prima, anche Landi fu contrattato dal sovrano portoghese per le sue competenze geo-topografiche per stabilire i confini della colonia brasiliana, per ottemperare agli obblighi stabiliti dal <em>Tratado de Madrid<\/em> del 1750.<\/p>\n<p>Il mecenatismo di D. Jo\u00e3o V e la sua ammirazione per l\u2019Italia non si limitarono all\u2019architettura: con l\u2019oro del Brasile si fece promotore degli scambi artistici e letterari tra Italia e Portogallo, finanziando la costruzione a Roma, alle pendici del monte Gianicolo, del \u201cBosco Parrasio\u201d, sede dell\u2019Accademia dell\u2019Arcadia. Questo circolo esclusivo, fondato da Cristina di Svezia, riun\u00ec i pi\u00f9 grandi intellettuali dell\u2019epoca in un\u2019associazione di grande influenza estetica ed intellettuale, con un raggio di azione ed una visione europei. Il XVIII e XIX secolo videro avvicendarsi sulla scena musicale portoghese compositori del calibro di <strong>Domenico Scarlatti<\/strong>, <strong>Pietro Giorgio Avondano<\/strong>, <strong>Giovanni Carlo Sicinio Galli Bibbiena<\/strong>, <strong>Davide Perez<\/strong> e <strong>Niccol\u00f2 Jommelli<\/strong>. Ancora oggi il Conservatorio di Lisbona porta il nome del suo Primo Direttore, straordinario riformatore dell\u2019insegnamento della Musica in Portogallo: <strong>Jo\u00e3o Domingos Bomtempo<\/strong>, figlio del napoletano Francesco Saverio Buontempo, invitato da Jos\u00e9 I a prendere parte della Capela Real.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sezione precedente: <a href=\"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/storia-delle-relazioni-italia-portogallo\/tra-basso-medioevo-ed-eta-moderna-esploratori-mercanti-banchieri\/\">Tra Basso Medioevo ed Et\u00e0 Moderna. Esploratori, mercanti e banchieri.<\/a><\/p>\n<p>Sezione successiva: <a href=\"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/storia-delle-relazioni-italia-portogallo\/ottocento\/\">Ottocento<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La significativa presenza in Portogallo di banchieri e agenti commerciali contribu\u00ec ad offrire nuovi stimoli anche sotto il profilo artistico-culturale: la comunit\u00e0 italiana commission\u00f2 palazzi in stile rinascimentale, finanzi\u00f2 pittori, scultori e musicisti, edific\u00f2 ricche chiese, come Nostra Signora di Loreto, da sempre \u201cChiesa degli Italiani\u201d nonostante l\u2019assenza di una compagine politica italiana fino al [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":240,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-248","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17126,"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/248\/revisions\/17126"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iiclisbona.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}