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Storia delle relazioni Italia- Portogallo

 

Storia delle relazioni Italia- Portogallo

RELAZIONI E COOPERAZIONE CULTURALE OGGI

I legami culturali ed economici fra Portogallo e Italia hanno origini antichissime e si sono reciprocamente influenzati nel corso dei secoli per giungere ai giorni nostri, dove non possiamo che constatare un rinnovato interesse che accomuna popoli amici, che condividono valori e tradizioni europee e mediterranee.

Le relazioni economico-commerciali fra i due Paesi non possono che costituire il riflesso dei forti legami tra i due popoli.

Partendo dai dati formali che strutturano le modalità della collaborazione culturale, il primo documento con cui la cooperazione culturale è stata regolata formalmente a livello internazionale risale al marzo del 1977: si tratta dell’Accordo di Cooperazione Culturale e Scientifica.

Entro tale cornice si sono inseriti diversi Programmi Esecutivi di Collaborazione Culturale e Scientifica, l’ultimo dei quali, relativo al triennio 2001-2004 e tuttora in vigore fino alla sottoscrizione congiunta di un nuovo protocollo, prevede che le Parti incoraggino la collaborazione tra il Consiglio dei Rettori delle Università Portoghesi e la Conferenza Permanente dei Rettori delle Università Italiane e dispone lo scambio annuale di sei docenti o ricercatori universitari.

La cooperazione scientifica è stata poi oggetto di potenziamento in occasione del convegno “Innovazione ed Europa”, tenutosi a Roma nel 2005, quando i ministri dell’educazione e della scienza italiani, spagnoli e portoghesi hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta in materia. Tale impegno si è concretizzato nell’accordo di cooperazione nel settore delle Scienze geologiche tra l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano, Istituto geográfico nacional di Madrid e Istituto Superior Técnico di Lisbona, che ha favorito l’interazione tecnologica, lo sviluppo di progetti di ricerca comuni, lo scambio di ricercatori e tecnici, l’organizzazione di conferenze e seminari sullo studio dei terremoti e dei vulcani.

Nel 2019 a Lisbona si è ottenuto un importante risultato, che testimonia il rinnovato interesse per l’Italia anche in ambito culturale, ovvero l’inserimento dell’italiano come attività curricolare nelle scuole secondarie portoghesi: il Memorando de Entendimento relativo ao Ensino da Língua Italiana em Portugal, a firma del Ministero dell’Educazione portoghese e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale italiano. Proprio l’anno scolastico in corso è il primo in cui questo progetto-pilota ha trovato attuazione, aprendo nuove possibilità anche per il Departamento de Línguas, Literaturas e Culturas dell’Università di Coimbra, unico polo in Portogallo ad offrire la possibilità di ottenere un master in letteratura italiana.

Il prestigio internazionale di questo istituto torna anche nel nome della rete dei 39 Atenei tra i più antichi e prestigiosi d’Europa, il Gruppo di Coimbra, che annovera al suo interno anche le Università di Bologna, Padova, Pavia e Siena. Dal 1985, anno del trattato di adesione del Portogallo alle Comunità Europee, tale network di eccellenza promuove l’internazionalizzazione e la collaborazione accademica attraverso la condivisione delle esperienze formative e lo scambio sistematico di informazioni, al fine di individuare criticità, casi di eccellenza e "best practices".

L’ingresso nelle Comunità Europee ha consentito anche l’avvio del programma di scambio Erasmus, a partire dal 1987: secondo gli ultimi dati del periodo prepandemico, l’Italia rappresenta la terza meta di destinazione per gli studenti e le studentesse portoghesi, mentre per l’Italia questi rappresentano la 7a nazionalità più rappresentata tra gli ingressi nei nostri atenei.

Inoltre, dal 2006 la collaborazione culturale prende forma nella partecipazione dell’Istituto Camões e dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona al cluster “EUNIC Portugal”, rete che riunisce gli organi dei paesi dell’Unione Europea dedicati alla promozione della lingua e cultura. Grazie alla sinergia dei suoi 18 membri e alla collaborazione della rappresentanza portoghese della Commissione Europea, prendono forma ogni anno il “Dia Europeu das Línguas”, dedicato alla promozione del plurilinguismo, “Notte della Letteratura Europea”.

Infine, il Portogallo aderisce a UNIMED, l’Unione delle Università del Mediterraneo, associazione di Atenei appartenenti ai Paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo con lo scopo di contribuire al processo di integrazione tra i vari Paesi. Vi partecipa, nello specifico, l’Università di Évora.

 

 

Si rimanda alle seguenti sezioni per una panoramica completa delle relazioni e della cooperazione culturale tra Italia e Portogallo nel corso della storia. 

I. Dal periodo romano a D. Afonso Henriques

II. Basso Medioevo: la varietà dei rapporti culturali

III. Tra Basso Medioevo ed Età Moderna: Esploratori, mercanti, banchieri

IV. Architettura e musica nell'Età Moderna

V. Ottocento

VI. Novecento

VII. Dal 25 Aprile 


1907