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“Il progetto del Memoriale della Shoah di Milano” conferenza dell'Architetto Guido Morpurgo, in occasione della Giornata della Memoria

Data:

28/01/2020


“Il progetto del Memoriale della Shoah di Milano” conferenza dell'Architetto Guido Morpurgo, in occasione della Giornata della Memoria

“Il progetto del Memoriale della Shoah di Milano” conferenza dell'Architetto Guido Morpurgo, in occasione della Giornata della Memoria

Modera l'Arch. João Rocha, Direttore del Dipartimento di Architettura dell'Università di Évora

Situato nell’area di manovra della Stazione Centrale di Milano, dove dal dicembre 1943 al gennaio 1945 furono deportati ebrei e detenuti politici verso i campi di sterminio e concentramento, il Memoriale della Shoah, area di 7.000 mq su due livelli, formato da 5 campate di circa 100 mt di lunghezza, fortemente connotate dalle strutture in c.a. a vista che sostengono il piazzale dei binari– comprende 2 parti integrate: il Memoriale –ricordo e racconto– e il Laboratorio della Memoria –rielaborazione– sistema di spazi dedicati al dialogo e alla ricerca. Il piano terra di questa stazione nascosta, rivelata dal progetto, è collegato con l’interrato mediante la demolizione di parte del solaio della prima campata che si affaccia sull’ingresso e sulla città, a misurare il senso di sottrazione e vuoto. Il Memoriale integra una biblioteca su 3 livelli per 40.000 volumi, un auditorium da 200 posti e spazi per attività didattiche, ricerche e mostre temporanee. Una zona introduttiva formata dal sistema Muro dell’indifferenza-rampa di accesso, accoglienza e Osservatorio, prosegue nella Sala delle Testimonianze formata da 6 volumi metallici virtualmente cubici, ‘stanze’ dedicate alla proiezione dei racconti dei sopravvissuti. Nell’area delle deportazioni –caratterizzata da binari paralleli, un traslatore e un montavagoni– sono localizzati un convoglio originale (Binario della destinazione ignota), il Muro dei Nomi e il Luogo di Riflessione, spazio del silenzio e del raccoglimento. L’utilizzo dei materiali della stazione riattualizzati attraverso i nuovi interventi e il principio di distanziamento tra il sistema dei dispositivi di documentazione-narrazione e l’esistente, rivelano l’edificio-documento quale immane “reperto archeologico” della modernità, ora aperto alla città con nuovi usi e significati per il presente.

Guido Morpurgo (1964) si laurea in Architettura al Politecnico di Milano, dove ha conseguito il Dottorato di Ricerca (1999) e insegna Progettazione architettonica dal 2011.
È stato docente invitato dall’Università IUAV di Venezia (2015 e 2016).
Nel 2018 ottiene l’Abilitazione Scientifica Nazionale come Professore Associato di Progettazione architettonica e urbana.

Avvia l’attività professionale nei primi anni ‘90 ottenendo riconoscimenti nell’ambito di diversi Premi nazionali di Architettura.
Nel 2006 fonda con Annalisa de Curtis lo studio Morpurgo de Curtis Architetti Associati attivo nel campo della museografia, dell’edilizia residenziale e degli interni.
L’opera cardine della ricerca progettuale dello studio -il Memoriale della Shoah di Milano- ha ricevuto il premio "Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana” (2015) ed è vincolato dal Ministero dei Beni Culturali (2017).
Progetti e opere dello studio Morpurgo de Curtis sono stati esposti in mostre internazionali, oltre che pubblicati e recensiti con continuità in Italia e all’estero.
Tra le opere recenti dello studio si segnalano un complesso residenziale per 100 alloggi a Pioltello (Milano, 2016) e gli allestimenti delle mostre “Chagall e la Bibbia” (Museo Diocesano di Milano, 2014-15), “Comunità Italia” (curva della Triennale di Milano, 2015-16), “Ma poi, che cos’è un nome” (Triennale di Milano, 2018).
Guido Morpurgo è autore di saggi e monografie sulla ricerca progettuale in architettura e di contributi sulla didattica della progettazione architettonica.

Tra il 2000 e il 2008 Guido Morpurgo è stato Associato nello studio Gregotti Associati International (Milano e Shanghai) sul cui lavoro è autore di contributi e monografie (Milano 2003, New York 2008 e 2014) e curatore di diverse mostre, tra le quali “Il territorio dell’architettura. Gregotti Associati 1953-2017” allestita al PAC di Milano (2017-18) e presso la galleria Garagem Sul del Centro Cultural de Belém (Lisbona, 2018-19).

Guido Morpurgo
www.morpurgodecurtisarchitetti.it

Memorial of the Shoah of Milan_Selected Bibliography

 

João Rocha si è laureato presso la Facoltà di Architettura dell'Università Tecnica di Lisbona, dopo essere stato Erasmus presso il Politecnico di Torino. Ha completato il suo master alla Columbia University di New York ed è attualmente direttore del Dipartimento di Architettura della Universidade de Évora. È stato docente ospite presso la Pontificia Universidad Católica del Cile, Universidade do Minho e l’Università IUAV di Venezia. È membro del Centro di ricerca CIDEHUS e della Cattedra UNESCO per il patrimonio immateriale, entrambi dell'Università di Évora. Fa parte di numerosi comitati scientifici e associazioni universitarie, tra cui la rete internazionale Heritage Tourism Landscapes, di cui fanno parte 16 college di architettura. Ha pubblicato numerosi articoli sulla Olivetti,sul rapporto tra informatica e architettura, e più recentemente su questioni relative al patrimonio e all'architettura in Marocco.

Informazioni

Data: Mar 28 Gen 2020

Orario: Dalle 18:30 alle 20:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura

In collaborazione con : Imprensa Nacional Casa da Moeda

Ingresso : Libero


Luogo:

Biblioteca da Imprensa Nacional Casa da Moeda Rua da Escola Politécnica, 135 - Lisboa

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