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Presentazione del libro "Mrs Haroy ou a Memória da Baleia" di Jean Portante, con la presenza dell'autore, presso la Mediateca dell'Institut Français du Portugal

Data:

16/01/2020


Presentazione del libro

Presentazione del libro "Mrs Haroy ou a Memória da Baleia" di Jean Portante, pubblicato in portoghese dalla Editora Exclamação, organizzato dall'Ambasciata del Lussmburgo in Portogallo, dall'Institut Français du Portugal e dalla Editora Exclamação, con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura.

Con la presenza dell'autore Jean Portante e presentazione a cura di Teresa Sousa de Almeida.

Dal sito della casa editrice Edizioni Empirìa http://www.empiria.com/libro.asp?id=132)

Il romanzo in gran parte autobiografico di Jean Portante pubblicato nel 2006, “Mrs Haroy, la memoria della balena”, prende vita dall’incontro di due temi principali: la sua condizione di figlio di emigranti italiani e il ricordo di una balena esibita in carne ed ossa nel 1953 su un lungo vagone ferroviario della stazione di Lussemburgo.
L’intera narrazione della vita di Claudio è animata dalla metafora che unisce una balena, Mrs Haroy, e un emigrato, Claudio alias Claude alias Clodi. La metafora diviene un punto di partenza solo apparentemente paradossale: come l’emigrato che, partito a malincuore dal luogo d’origine, sogna l’impossibile ritorno, così la balena, pur avendo abbandonato la terra milioni di anni fa per andare a vivere nel mare, ha ancora in sé qualcosa della terra perduta. Si armonizzano così in modo apparentemente spontaneo l’aspetto simbolico del libro, la metafora, in questo caso la balena, e il dramma della lacerazione dell’emigrazione e della vita umana. Si può dire infatti che nella sua esistenza, resa sempre più fragile dai ripetuti massacri che l’accompagnano, la balena assurge a simbolo della precarietà del mondo e soprattutto dell’essere umano, sempre più lacerato da difficoltà materiali, sofferenze morali, conflitti e persecuzioni.

Jean Portante, nato nel 1950 a Differdange, discende da una famiglia italiana emigrata a più riprese, nel corso del ‘900, dall’Abruzzo nel bacino minerario del Lussemburgo. Esponente di spicco della scena letteraria lussemburghese, è autore di più di una ventina di opere pubblicate dagli anni ottanta: poesie, romanzi, racconti, drammi teatrali e saggi attraverso i quali prosegue la sua rivolta contro la deriva del mondo. Scrive in francese, una delle tre lingue ufficiali del Granducato, ma molte delle sue opere sono state tradotte in vari paesi. Ha ottenuto inoltre diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Prix Mallarmé nel 2003.

Informazioni

Data: Gio 16 Gen 2020

Orario: Dalle 19:00 alle 20:00

Organizzato da : Embaixada do Luxemburgo em Portugal, Institut français du Portugal, Editora Exclamação

In collaborazione con : Istituto Italiano di Cultura

Ingresso : Libero


Luogo:

Mediateca do Institut Français du Portugal ( Rua Santos-o-Velho, 11 - Lisboa)

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